Un incontro memorabile

4 con LTA_2018Il quattro con LTAMix di Pechino 2008 festeggia il decimo anniversario della vittoria Paralimpica.

Credo sia importante sottolineare i momenti che fanno brillare la nostra vita.

Uno di questi momenti è capace di riunire cinque persone: Alessandro Franzetti, Daniele Signore, Graziana Saccocci, Luca Agoletto e Paola Protopapa.

Nonostante ognuno di noi persegua le proprie attitudini lavorative, sportive etc, rimaniamo legati da un filo di intento e di emozione che non ci permette di allontanarci troppo.

Sembra che aver condiviso fatiche, umiliazioni, delusioni ma anche successi e vittorie, ci abbia reso capaci di trasformare la nostra individualità in un ampliamento mentale a favore di una condivisione di pregi e difetti che lavorando e collaborando hanno eliminato attriti e scontenti, amalgamandosi in un respiro che, in gara, ha rasentato un movimento armonico.

4CON LTA 2008Il pensiero vincente è stato, ed è, lavorare in eccellenza per permettere al mio compagno di fare altrettanto.

Scegliere di evidenziare e salvare ciò che è utile nei pensieri, nelle azioni e nelle situazioni, rende facile e semplice ogni tipo di aggregazione.

In coesione e con comune determinatezza si lavora per raggiungere piccoli e grandi obiettivi e fini comuni. Con queste premesse, noi, cinque “ragazzi ” del quattro con di Pechino, ci siamo serviti di una lista WhatsApp, a volte deserta e a volte affollata per organizzare un incontro che permettesse di festeggiare degnamente, dopo 10 anni, la data dell’11 settembre 2008.

Scavalcati gli impegni, io e Daniele in macchina con Alessandro alla guida, timoniere per sempre, siamo partiti da Milano alla volta dell’Abruzzo dove Paola e Luca ci aspettavano per passare un week-end di complicità e serenità.

Dopo 600 km siamo arrivati a tarda notte in un paese sopra l’Aquila. La casa di Paola, opportunamente addobbata con il tricolore, ci ha accolti e ancor prima di stringerci in un abbraccio ci siamo guardati e fermati e senza dire una parola abbiamo intonato e urlato l’inno Italiano, nel paese che dormiva, consapevoli del fatto che, non tanto la medaglia d’oro o i festeggiamenti che ci hanno travolti dopo Pechino, ma l’aver servito e alzato la bandiera Italiana sopra tutte le altre ci rende orgogliosi di aver vinto quell’olimpiade. Con noi hanno respirato: Sambo Renzo, Poli Piero, Calabrese Giovanni e definita e definitiva Grizzetti Paola.

Dentro casa Luca e Paola ci hanno rifocillato con ricotta, salame e una certa quantità di bottiglie di vino….

Il sabato mattina ci ha visto arrampicare fino a Rocca Calascio, sito scelto per le riprese del film “Il nome della rosa”.

Da questa Rocca c’è una splendida vista della terra d’Abruzzo e in particolare del Gran Sasso,  e abbiamo goduto del sole, del vento e di una copiosa pioggia mentre eravamo in trekking!

Non potevamo rientrare senza aver percorso le strade della città dell’Aquila, martoriata dal terremoto.

L’Aquila, a detta dei suoi abitanti che hanno scelto di abitare nuovamente la città, è diventata anche più bella.

Nelle zone ricostruite si notano ancora palazzi puntellati. Un accenno di coraggio si trova in coloro che hanno aperto esercizi pubblici, bar e ristoranti, che sono gestiti nella maggior parte dei casi da giovani.

Grande è la desolazione che prende mentre si passeggia per le strade e si notano cartelli attaccati a muri e a finestre che invitano ad acquistare o affittare.

Molto è stato fatto ma il sentimento di solitudine e anche di timore permane.

Nel pomeriggio, dopo aver deciso di concludere il week-end e rientrare, molto è stato il tempo dedicato ai saluti….

Questo week-end denso di significato di parole dette e di situazioni chiarite, di risate e complicità ci ha dato la certezza che questi incontri continueranno ancora, le nostre persone intere e diverse in qualche modo trovano il piacere dello stare insieme.

Graziana Saccocci