Conferenza Nazionale Allenatori: il bilancio con il CTR Andrea Benecchi.

andrea benecchiFine settimana formativo per i tecnici italiani invitati alla Conferenza Nazionale Allenatori organizzata dalla Federazione Italiana Canottaggio in Umbria, a Terni. La due giorni formativa, strutturata tra le giornate di sabato 3 e domenica 4 novembre, ha visto la partecipazione di 207 tecnici con buona partecipazione dello staff in forza nelle società della Lombardia. Tracciamo il bilancio della due giorni con il Coordinatore Tecnico Regionale Andrea Benecchi.

Una due giorni formativa, come valuti la Conferenza Nazionale 2018?

La Conferenza Nazionale è un momento di incontro sempre ben accolto tra tutti gli Allenatori, questa Conferenza ha avuto un programma ampio e dettagliato che ha toccato vari punti: ognuno di noi ha portato a casa qualcosa in più sul nostro mondo dall’importanza dello stretching alla corsa nella preparazione del canottiere ad ogni livello. Il Dott. La Mura ha come sempre il potere di incollarti alla sedia perché il suo non è mai un intervento, ,ma è una vera e propria lezione. Occhi puntati anche al futuro del canottaggio, già dalle prossime Olimpiadi, grazie all’intervento del Direttore Esecutivo della FISA Matt Smith. Passaggio importante anche sulla psicologia, oltre all’intervento di Franco Cattaneo sulla tecnica e metodologia di voga. Insomma una conferenza ampia e ben strutturata.

Un ricco parterre di relatori, cosa ti ha colpito di più?

Ognuno di loro ha portato in conferenza la propria esperienza vissuta sul campo e questo è uno spunto fondamentale da cui partire.

Quale spunto porti con te da questa esperienza?

Una conferenza è sempre un momento in cui ritrovi colleghi ma soprattutto amici con cui condividere le tue esperienze. Lo spunto principale che porto con me è proprio questo: l’amicizia e l’unione che si crea e si mantiene tra i tecnici è quello che fa crescere questo movimento.

Prima di salutarci, un consiglio agli allenatori lombardi?

Quello che posso dire ai colleghi lombardi è questo: non rimaniamo soli a coltivare il nostro piccolo orticello ma cerchiamo di comunicare e portare sempre in giro le nostre esperienze così da poter sempre crescere