Senza una gamba attraversa l’Atlantico in 60 giorni

spencer leeUna storia di riscatto, oltre che di successo agonistico, con il canottaggio a farla da padrone. Questo il riassunto dell’impresa compiuta dall’ex marine britannico oggi quarantanovenne Spencer Lee che dopo l’amputazione dell’arto inferiore destro si è rimesso in discussione attraversando in solitaria l’Oceano Atlantico. Impresa compiuta in sessanta giorni esatti, trentasei in meno rispetto al norvegese Stein Hoff che registrò il record nel 2002 (96 giorni 12 ore e 45 minuti). Identico il percorso: partenza dalle rive del Portogallo e arrivo in Guyana francese. Una differenza? Il norvegese aveva entrambe le gambe, Spencer una.

Spencer Lee, 49 anni, partito da Portimao sulle coste portoghesi lo scorso 9 gennaio, è sbarcato a Cayenne pochi minuti prima dell’1,30 quando in Italia erano le 5,30 di mattina conquistando il nuovo record. L’ex Marine britannico, reduce da molte missioni in Afghanistan, nel 2014 aveva dovuto subire l’amputazione della gamba destra. Aveva prestato soccorso a una vittima di un incidente stradale in Gran Bretagna ed era rimasto ferito dai detriti del motore. Spencer aveva già attraversato l’oceano a remi nel dicembre 2015 insieme a un equipaggio di quattro ex militari amputati.

A nome di tutto il canottaggio lombardo i più sinceri complimenti per la grande impresa, esempio di riscatto sulla vita.

On behalf of all Lombardia Rowing community the most sincere congratulations for the big success, an example of redemption on life.