Memorial D’Aloja: diciannove medaglie “made in Lombardia”

B2DD7148-9B8B-4076-89BE-89BA6F1CFB8DConclusa la trentateesima edizione del Memorial Paolo D’Aloja andata in scena nel week end in terra umbra, sul Lago di Piediluco. I ventinove atleti lombardi in maglia azzurra hanno trainato l’italremo regalando diciannovenne medaglie in due giornate: quattro ori, sette argenti e otto bronzi. Molte novità rispetto al primo round di finali, nuove formazioni con sorprese a non finire.

275C29C0-69B1-4BCD-9C61-A3A7C12DBFB4Il primo oro di giornata è arrivato grazie a Simone Fasoli (Moto Guzzi), oggi in coppia con Giorgio Battigaglia (Tevere Remo). Il duo, al debutto, si è imposto sull’equipaggio azzurro secondo sul traguardo e la Grecia terza.

Oro anche per Nicolò Carucci (Gavirate), il secondo del week end, questa volta in coppia con Matteo Sartori (Fiamme Gialle). Una nuova formazione vincente, prima con luce sugli avversari. Seconda piazza per Diego Paroli (Gavirate). Bronzo infine per Lorenzo Manigrasso (Tritium) e Jacopo Mascitelli (Milano).

Ancora d’argento il quattro di coppia senior di Filippo Mondelli (Moltrasio-Fiamme Gialle), Andrea Panizza (Moto Guzzi-Fiamme Gialle), Giacomo Gentili (Bissolati-Fiamme Gialle) e Luca Rambaldi (Fiamme Gialle).

Bel riscatto, sempre in chiave olimpica, per Aisha Rocek (Lario-Carabinieri) che dopo il quarto posto nel primo round di finali è riuscita ad acciuffare un argento prezioso. Sempre bronzo per Sara Bertolasi (Milano), due volte sul podio internazionale nel week end.

Bronzo tra le big per Greta Martinelli (Tremezzina), al debutto internazionale nella specialità olimpica del doppio pesi leggeri con Silvia Crosio (Amici del fiume).

Chiude il medagliere regionale una doppia medaglia di bronzo. La prima, tra le junior in due senza con Beatrice Giuliani (Milano). La seconda a marchio Varese, grazie a Matteo Sessa tra i pielle.

Sul campo, a sostenere lo squadrone, anche il Presidente FIC Lombardia Fabrizio Quaglino.

La stagione internazionale è ufficialmente decollata, nuovi volti e tante conferme per una stagione cruciale verso Tokyo 2020.

Luca Broggini