A tu per tu con Simone Raineri “vi racconto il mio Giro E”

simone raineri Giro E (1)Dai remi alle due ruote per tirare la volata alla candidatura di Milano-Cortina. Simone Raineri, il capovoga azzurro che ha portato l’Italia alla vittoria dell’ultima medaglia d’oro olimpica a Sydney 2000 oltre all’argento di Pechino 2008 non poteva ovviamente mancare. Ritmo, agilità ed un pizzico di pazzia, tutti aspetti essenziali per portare i Giochi in Italia. Il guerriero di Casalmaggiore, ha subito risposto presente alla chiamata, buttandosi sulla scia della corsa rosa più famosa del mondo: il Giro d’Italia. Non un giro a caso, il Giro E powered by Enel X. Una novità assoluta, riservato alle bici elettriche, articolato su 18 tappe in contemporanea al Giro, escluse le tre cronometro. In corsa 10 squadre, ciascuna composta da 6 atleti.

simone raineri Giro E (2)Simone, come è andata: “Ho partecipato a due tappe, San Geminino – Orbetello e Parma – Novi Ligure, per promuovere la candidatura olimpica italiana. Devo ammettere che sono un po’ fuori allenamento, ma l’esperienza è stata davvero unica”. Fuori allenamento? Ammettilo che la bici elettrica ti ha aiutato. La famosa pedalata assistita “In salita aiuta, in pianura non proprio – ride – Vi svelo un segreto. L’elettrico funziona sotto i 25 chilometri orari, noi viaggiavamo a 35. È stata una pedalata zavorrata, ma assolutamente divertente”. Cosa ti ha colpito di più “Sicuramente il tifo, è qualcosa di indescrivibile. L’Italia per il Giro si ferma. Noi facevamo da apripista ai professionisti, le città ci aspettavano e sui marciapiedi le urla erano continue. Ti davano una carica incredibile. Nel canottaggio questo non esiste”. Ci hai fatto una bella sorpresa. Ti vedremo anche a Milano-Cortina? “Beh, mi piacerebbe molto potermi gustare un’olimpiade da spettatore sul campo, ammetto però che adoro pure sciare. Da amatore ovviamente. Per ora non illudiamoci, anche se dobbiamo farcela a tutti i costi”.

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