DiBi affianco alla Guardia di Finanza, insieme contro la speculazione.

DiBi dice no alle speculazione sulle mascherine mettendosi a disposizione delle autorità per combattere chi sfrutta l’emergenza a vantaggio dei propri interessi. In realtà non è una novità per l’azienda di Besozzo, cresciuta nello sport che ha tra i suoi valori lealtà e correttezza. Valori trasferiti anche nel progetto di riorganizzazione aziendale per contribuire all’emergenza. Le mascherine infatti vengono vendute direttamente al prezzo di cinque euro, iva inclusa. Una cifra calibrata in ogni suo dettaglio, analizzando produzione e costi dei materiali. Anche la guardia di finanza di Varese ha provveduto ad effettuare i propri controlli direttamente in azienda. Una visita positiva, commentata dal titolare Joas Binda “Abbiamo avuto una visita ispettiva dal comando provinciale. Un incontro piacevole, con agenti molto preparati, che hanno verificato schede tecniche e costi dei materiali, confermando che il prezzo applicato è adeguato. Un attestato che per noi vale tantissimo perché mai avremmo voluto speculare in un momento così difficile”.

DiBi si è inoltre impegnata in prima linea nella segnalazione di eventuali speculazioni come, ad esempio, l’acquisto e la rivendita dei prodotti a prezzi più che raddoppiati.   Un invito rivolto anche ai cittadini che possono segnalare le situazioni più gravi al numero 117.

Il bilancio dopo i primi sette giorni è più che positivo. Tanti gli attestati di stima e le offerte d’aiuto anche dalla comunità in qualità di volontari. Tutte le richieste, ricevute ed inserite nel database aziendale, hanno dato tanta forza allo staff che lavora senza sosta per soddisfare le richieste. Non tutti potranno essere impiegati, ma certamente l’offrirsi per aiutare rappresenta un’ulteriore fiore all’occhiello di questo progetto che procede con entusiasmo e passione.