LA CANOTTIERI SEBINO TORNA A PIEDILUCO PER IL 1° MEETING NAZIONALE 2021

Voglia di canottaggio a Piediluco (Terni) per il primo Meeting Nazionale COOP del 2021. Sulle acque del Centro Nazionale di Preparazione Olimpica, in una cornice ancora invernale con lo sfondo delle montagne innevate dei monti Luco e Caperno nei pressi della Val Nerina (Terni) e della Cascata delle Marmore, la più alta d’Europa con i suoi 165 metri di altezza, in uno dei più bei campi di canottaggio d’Italia e d’Europa si sono confrontati tra sabato e domenica circa 1000 atleti in rappresentanza di 102 società da tutta Italia.

A guidare le classifiche dei numeri troviamo ancora una volta il forte sodalizio varesino della Canottieri Gavirate, che con 33 atleti al seguito e 27 equipaggi iscritti primeggia su tutti gli altri club remieri. Si è trattato della prima competizione aperta a tutte le società dello Stivale sulla distanza olimpica dei 2000 metri, per un totale di ben 53 eliminatorie tra sabato e domenica con in palio la possibilità di staccare il pass, a seconda delle specialità, per la semifinale o direttamente per la finalissima.

Come di consueto manifestazione remiera a “porte chiuse” ovvero in assenza di pubblico e con rigoroso protocollo di regolamentazione delle misure per il contenimento del Covid – 19.

Un Meeting nazionale COOP, organizzato dal Circolo Canottieri Piediluco in collaborazione con la Delegazione FIC Umbria, Regione Umbria, e patrocinata dal Comitato Regionale Coni Umbria. Tutte le gare in programma erano valide per le Classifiche nazionali nelle categorie Ragazzi, Junior, Under 23, Pesi Leggeri, Senior e Pararowing.

In questa occasione non ha partecipato il gruppo olimpico e paralimpico perché impegnato nel raduno preparatorio a Varese in vista del Campionato Europeo Assoluto programmato dal 9 all’11 aprile.

E veniamo alla CANOTTIERI SEBINO di Lovere presente a questa regata con l’atleta di punta del settore Junior Gabriele Bettineschi impegnato in una difficile e competitiva sfida sul doppio misto con Emanuele Distaso della CANOTTIERI GARDA SALÒ. Una barca messa insieme tra i due sodalizi lombardi a titolo sperimentale da soli 20 giorni con davvero poco tempo per trovare quell’assieme e sintonia che, soprattutto  in una gara nazionale, può davvero fare la differenza.

Il doppio misto tra le Società dei laghi di Garda e d’Iseo ha affrontato una selezione tra ben 37 equipaggi per accedere alle finali, una sfida tra 74 atleti junior desiderosi di mostrare il loro valore in gara.

7 le batterie disputate dove solo  i primi due equipaggi classificati accedevano direttamente in semifinale con il ripescaggio dei tempi migliori a completare.

Nella prima batteria l’equipaggio misto SEBINO – GARDA SALÒ risultava fuori dalla competizione per i primi due posti che gli avrebbero consentito l’accesso diretto alla finale A, ma riusciva a mantenere la 5^ posizione con il tempo di 07:37:29 sui 2000 mt. che gli consentiva di accedere successivamente alla Finale B dal 9° al 16° posto.

In questa batteria, che vedeva in corsa l’equipaggio della SEBINO – GARDA SALO’, primeggiava il forte doppio misto  della TERNI CLT – GAVIRATE con il tempo di 07:18:04 (giungerà secondo in finale A) seguito a 1 secondo e 22 centesimi dall’equipaggio della UNIONE SPORTIVA BELLAGINA con Gandola Marco e Belgeri Matteo (giungeranno sesti nella finale A).

L’armo misto SEBINO – CANOTTIERI GARDA SALO’ disputava poi la Finale B tra 8 equipaggi dove in una bella gara Bettineschi e Distaso dimostravano un forte carattere sfiorando di pochissimo la terza posizione e, senza mai mollare, giungevano quarti sul traguardo al fotofinish per soli 5 centesimi con il tempo di 07:41:82.  La quarta posizione in finale B significa essere dodicesimi a livello nazionale su 37 equipaggi, non male per questi due atleti lombardi alle loro prime esperienze e al loro primo anno junior.

CONI E LIBERA INSIEME NELLA GIORNATA CONTRO LE MAFIE DEL 21 MARZO

IL MESSAGGIO DELL’ITALIA DEL CANOTTAGGIO

Questa sfida remiera nazionale sulle acque del Lago di Piediluco ha assunto un significato civile e sportivo particolare perché si è svolta proprio il 21 marzo che è stata la Giornata della Memoria delle vittime innocenti delle mafie.

“IO NON DIMENTICO, LO SPORT NON DIMENTICA”.

È questo lo slogan coniato da CONI e da Libera, l’Associazione di promozione sociale contro le mafie fondata a metà degli anni ’90 da Don Luigi Ciotti.

Tante le iniziative in programma, in molteplici settori economici e sociali, e lo sport non ha fatto eccezione grazie all’impegno del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, che per il weekend in corso ha predisposto delle magliette ad hoc, indossate dagli atleti della Nazionale di varie discipline.

“Lo sport non vi dimentica”: questa la scritta che compare sulle maglie che gli atleti del canottaggio del Gruppo Olimpico, dell’ Italremo azzurro e della Marina Militare hanno indossato, nel week end sportivo del 19 – 21 marzo, per ricordare più di 1.000 vittime innocenti delle mafie, cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali uccisi dalla criminalità organizzata solo per aver compiuto il loro dovere.

“Abbiamo subito accolto l’invito della Federazione Italiana Canottaggio a partecipare a questa importantissima iniziativa perché ne condividiamo l’obiettivo e le finalità e perché siamo convinti che il ricordo di chi ha dato la propria vita compiendo il proprio dovere sia importante per perpetuarne la memoria – ha commentato il comandante di Mariremo, il capitano di fregata Sergio Lamanna – I nostri atleti, che in questi giorni si stanno preparando per i futuri impegni nazionali, internazionali e per le olimpiadi di Tokyo, hanno voluto divulgare l’importante messaggio che il mondo dello sport non dimentica le vittime delle mafie”.

I canottieri della Marina Militare, unitamente ai familiari delle vittime, al mondo della cultura, alle associazioni, hanno rinnovato l’impegno a non dimenticare chi ha donato la propria vita per combattere il crimine organizzato e, durante i loro allenamenti, sono scesi in acqua con una maglia simbolica per ricordare come lo sport possa rappresentare un mezzo ed una soluzione per allontanare tanti ragazzi dalle mafie e dalle strade sbagliare offrendo un’opportunità di riscatto, di accrescimento e di rivalsa.

Lovere, 22 marzo 2021