UNIONE SPORTIVA BELLAGINA

Storia:

L’Unione Sportiva Bellagina (U.S.B.) nasce per iniziativa di un gruppo di sportivi agli inizi del novecento (1908) con l’organizzazione di una gara podistica in montagna.
Fin da allora l’attenzione dei responsabili della Società si rivolge verso le più svariate discipline ad iniziare dal calcio dove nel corso degli anni si mettono in luce, militando in varie compagini di serie A, giocatori come Eugenio Bruschini, Glauco Gilardoni, Aristide Sala ed Oreste Sala.
L’U.S.B. era presente anche nella pallavolo, nel podismo (oltre duecento atleti) e nel nuoto.
Tutti i costi vengono sostenuti da amici e simpatizzanti dello sport.
Le discipline storiche ancora attive sono canottaggio e calcio.

CALCIO
La disciplina del calcio venne introdotta nel 1921, quando la Bellagina militava nel campionato U.L.I.C.
Tesserata sin dagli anno 20 per la Lega Nazionale Dilettanti è stata insignita nel 2001 della medaglia d’oro di benemerenza per i 75 anni di attività.
Dal dopo guerra, ad oggi l’Unione Sportiva Bellagina è stata ininterrottamente presente in 2° Divisione, 1° Divisione, 3° Categoria, 2° Categoria e 1° Categoria. Da parecchi anni a questa parte milita in 2° Categoria.
Storicamente impegnata nel settore giovanile ha creato un ottimo vivaio che partecipa ai campionati Pulcini a 7, Esordienti, Giovanissimi, Allievi e Juniores.

CANOTTAGGIO
La disciplina del canottaggio è entrata a far parte delle attività agonistiche della Società nel 1920 con il sedile fisso.
Negli anni seguenti si raggiungono ottimi risultati fra i quali spicca la conquista del titolo italiano nel "Quattro di Coppia" sulle acque antistanti Villa Olmo di Como. Nel 1964 il canottaggio bellagino passa dal sedile fisso allo scorrevole tipo olimpico affiliandosi così alla Federazione Italiana di Canottaggio.
Nel 1966 il bellagino Cranchi vince il singolo ai campionati italiani del mare.
All’inizio degli anni settanta si registrano le prime vittorie ai Campionati Italiani Assoluti sia maschili, con Roberto Villa, Carlo Cranchi, Carlo Ferrario, che femminili con Maria Rosa Prevedoni.
Grazie all’entusiasmo provocato da questi risultati nuove forze si avvicinano alla pratica del canottaggio e tra queste i fratelli Ivan ed Igor Pescialli, Luciano Danesin, Alberto Belgeri, Enrico Gandola e Lorenzo Nettuno, tutti seguiti con tenacia, passione e competenza dagli allenatori Emilio Torri (negli anni 70 e dal 1989 ) e Giuseppe Polti (negli anni 80).

Inizia così un nuovo periodo aureo per la Canottieri durante il quale, agli innumerevoli successi in campo nazionale, si aggiungono importanti risultati di livello internazionale e mondiale.
La prima medaglia mondiale viene conquistata nel 1984 dal bellagino Enrico Gandola che sul "doppio" con Beria Marco di Pavia, si classificarono al terzo posto ai mondiali juniores di Jonkoping in Svezia.
La medaglia d’oro ai campionati mondiali assoluti viene vinta nel 1986 per la prima volta nella storia del canottaggio bellagino dal doppio composto da Alberto Belgeri ed Igor Pescialli nel bacino di Nottingham in Inghilterra, specialità che l’Italia non vinceva dal 1938. Successivamente, Enrico Gandola vince altri due titoli mondiali nella specialità doppio pesi leggeri: nel 1987 in coppia con Giovanni Calabrese a Copenaghen e nel 1988 in coppia col plurimedagliato Francesco Esposito a Milano.
Il titolo mondiale successivo arriva nel 1999 a St. Catharines, grazie al bellagino Gilardoni Daniele nella specialità quattro di coppia pesi leggeri.
Daniele Gilardoni si è qualificato terzo ai mondiali del 1998, e dopo il 2000 continua a mietere successi mondiali indossando la divisa della Canottieri Lario, giungendo secondo nel 2000, primo nel 2001 ,2002,2003,2004,2005,2006 .

Nel decennio 1989/1999 gli atleti bellagini fanno incetta di medaglie mondiali.
Il bellagino Enrico Gandola vince due argenti (1993/1994) nella specialità quattro di coppia pesi leggeri, gareggiando con i colori delle Fiamme Oro.
Franco Sancassani (coi colori delle Forze Armate) vince la medaglia di bronzo nel 1995 nella specialità quattro di coppia pesi leggeri, l’oro nel 1996/1997/1998/1999/2004 e l’argento nel 2000, nel 2006 vince l'oro sull'otto PL. Partecipa alle Olimpiadi nel 2000 classificandosi quarto, nella specialità quattro senza pesi leggeri ed infine nel 2002 vince l’argento ai mondiali sul due senza con Carlo Gaddi.

Elisabetta Sancassani si è classificata al terzo posto ai mondiali assoluti di Siviglia ( 2002 ) in coppia con Gabriella Bascelli, risultato unico nella storia del canottaggio italiano.
Altri risultati di Elisabetta Sancassani sono la medaglia di bronzo nel 2001 ai campionati mondiali juniores di Duisburg con Francesca Russi nel doppio; la vittoria della regata mondiale categoria under 23 disputata a Genova specialità doppio con Gabriella Bascelli ed il 5° posto ai Mondiali di Milano 2003 nel doppio ancora con Gabriella Bascelli reduce da una operazione per problemi alla schiena, nel 2004 si piazza ottava alle olimpiadi nel doppio con Bascelli, nel 2005 vince i giochi del mediterraneo in singolo e i mondiali Under 23 in doppio con Schiavone Laura di Salerno e si classifica, sempre con Laura, al sesto posto nel doppio ai mondiali assoluti specialità in cui si piazza decima nel 2006 con la stessa formazione ai mondiali assoluti.
Per 23 anni gli atleti di Bellagio hanno gareggiato, senza soluzione di continuità, ai massimi livelli, conquistando complessivamente ventisette medaglie di cui diciassette d’oro.

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