3/12 - CORSO ALLENATORI I LIVELLO 2006 (Fonte: FIC)
Abbiamo pubblicato la lettera del D.T. M.d.S. Giuseppe de Capua riguardante i Corsi Allenatori 1° livello 2006. Gli interessati a partecipare ai Corsi devono inviare alla sede del proprio Comitato / Delegazione Regionale - entro domenica 18 dicembre 2005 - l'allegato modello di partecipazione.
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CANOTTAGGIO E’ BELLO
MA ANCHE FARE IL GIUDICE ARBITRO NON E’ MALE
Fare parte della grande famiglia del canottaggio non significa soltanto vogare, oppure prendere il sole sulla terrazza sociale.
Partecipare alla vita del canottaggio può avere infiniti risvolti e dare tante possibili soddisfazioni.
Uno dei settori remieri forse un po’ negletto, perché magari tanti vedono nella figura del giudice di gara la persona severa, che richiama e talvoltapunisce, un qualcosa di poco accettabile, quasi da starne alla larga.
Invece il GiudiceArbitro è persona indispensabile per la corretta effettuazione di una gara, spesso è sensibilizzato anche a particolari problemi della manifestazione perché alla fin fine è pur sempre un canottiere. E non è detto che uno che sia Giudice Arbitro sia fuori dai limiti di voga, perché tanti sono i Giudici Arbitri che partecipano con regolarità e attenzione alle gare Master.
Ma poi dipende naturalmente dal carattere di ognuno di noi: non si tratta, facendo il Giudice Arbitro, di fare il ducetto, di imporsi con forza, di stangare la gente. Il Giudice Arbitro è un amico, spesso dà anche dei suggerimenti opportuni e validi, spesso soccorre chi ha dei problemi e più di una volta si è gettato in acqua per aiutare il vogatore (rovesciato) in difficoltà.
Quindi guardiamo in maniera positiva questa categoria che spesso opera sotto il sole cocente, o sotto la pioggia torrenziale, o anche la neve, talvolta sistemata in postazioni non confacenti che condivide con i colleghi cronometristi, tutti determinati a portare a compimento una manifestazione, una competizione, una regata a volte regionale, a volte nazionale, a volte di campionato. Ma sempre una competizione di primaria importanza, perché l’attore principale, il canottiere, alla fine avrà concluso con grande impegno e sacrificio la sua gara. E per il Giudice Arbitro ogni conclusione di gara è una soddisfazione, ogni corretta finale è una vittoria anche per lui.
Ma anche per i Giudici di Gara il tempo passa ed i ranghi vanno rinnovati, diciamo “rinfrescati”.
In occasione dei Campionati Italiani, all’Idroscalo di Milano, sabato 17 settembre dalle 10 alle 16 (con un breve intervallo all’ora di pranzo) presso la sede della Lega Navale Italiana si svolgerà uno “stage di 1° livello per aspiranti arbitri”. Sono previsti vari partecipanti, che al superamento di questa fase propedeutica per l’arbitraggio saranno inquadrati tra gli “Aspiranti Giudici Arbitri”.
Requisiti per accedere alla qualifica di Aspirante Giudice Arbitro
- un minimo di 20 anni ed un massimo di 50 anni
- essere fisicamente idonei
- avere partecipato, quale vogatore o timoniere, a regate federali
- non avere partecipato da almeno due anni a regate Senior
- avere idonea conoscenza del Codice delle Regate, dello Statuto e dei Regolamenti federali
- non essere allenatori stipendiati
Siamo a conoscenza, grazie a notizie pervenute tramite il G.A. Petoletti, che alcuni giovani lombardi interessati hanno fatto richiesta di partecipare.
Su segnalazione della Presidenza della Commissione Direttiva Arbitrale siamo in grado di informare che anche altri possibili candidati che non avessero inviato il modulo di adesione, potranno presentarsi direttamente alla sede dello stage, dove potranno compilare il necessario modulo e saranno verificati ovviamente i loro requisiti.
Ricordiamo poi che l’attività arbitrale non si espleta soltanto sui campi di regata nazionali, ma ogni giudice di gara che nel corso di qualche anno abbia maturato una valida capacità e bene approfondito la conoscenzadelle regole di gara, se conosce bene le lingue straniere, in particolare l’inglese, ma anche francese etedesco, può aspirare a divenire Giudice Arbitro internazionale. Una bella soddisfazione, che può consentire nel tempo di partecipare agli arbitraggi di campionati del mondo e, cosa ancor più premiante, delle Olimpiadi!
Rifacendoci ad una canzone di Gianni Morandi concludiamo con un invito ed un incitamento a partecipare “Dai ragazzo! Dai, che ce la fai!”.
Chi volesse arrivare sabato all’Idroscalo per partecipare a questa riunione, senza venire in auto (il parcheggio risulterebbe molto problematico), ma utilizzando il treno, o con altri mezzi pubblici,
può fruire del servizi bus ATM, in partenza da San Babila (Corso Europa) con la linea 73/ (barrato) con direzione Aeroporto – San Felicino(attenzione, il 73 normale muore all’aeroporto, da cui volendo con una camminatina di 25 minuti si può arrivare alle tribune). Il biglietto da acquistare è quello interurbano da una corsa e mezzo, ossia il “giallo” da 1,50 €. La fermata è proprio all’altezza dell’ingresso tribune (per il ritorno sul controviale). Chi arrivasse a Milano con le FF.SS. può prendere il Metrò 3/giallo alla Stazione Centrale, cambiare a Duomo con la linea 1/Rossa e scendere dopo una fermata a San Babila. Chi venisse con le Ferrovie Nord, a P.le Cadorna prende la linea 1/rossa e scende sempre a S. Babila. Quando all’edicola si acquista il biglietto, chiedere quello da 1,50 € perché vale per il percorso misto urbano/interurbano. E’ opportuno acquistarne subito anche un altro per il ritorno (passando da metro a Bus non è necessaria la seconda “obliterazione”, mentre da Bus a metro sì).
Orari: per la sola direzione aeroporto la frequenza dei Bus è ottimale. Per quelli che proseguono per San Felicino si indicano gli orari di “prima mattina”:
- -da lunedì a venerdì: 6,08 – 6,23 –6,37 – 6,44 – 6,55 –7,06 – 7,16 –7,27 -7,44 – 7,56.
- il sabato e prefestivi in genere: 6,11 – 6,30 – 6,48 – 7,12 – 7,35 – 7,59 – 8,31 –9,17 – 9,56.
- domenica: 7,02 – 7,44 – 8,35 – 9,26.
Il viaggio dura ca. 30 minuti, a seconda del traffico. Fermata: dopo l’aeroporto il Bus fa un passaggio nel paesino di Novegro e quando ritorna sullo stradone, dopo la grande rotatoria, c’è la “Fermata Tribune” a richiesta (Ricordarsi di suonare, o quanto meno chiedere indicazioni all’autista).
Per il viaggio di ritorno sulla palina della fermata del controviale c’è l’orario, che al momento si spera ancora intonso e non dipinto, dato che il 5 settembre è entrato in vigore il nuovo orario invernale e si spera che i vandali non siano ancora entrati in azione.
(f. cal.) |