Intervista a Valentina Calabrese

Nome: Valentina Calabrese

Società: Canottieri Gavirate

Inizio attività agonistica: 1999

Come mai hai deciso di iniziare a fare canottaggio?
“Ho sempre fatto sport, da piccola prima facevo ginnastica e pallavolo. Abitavo a Milazzo, sul mare. Tutti i miei amici facevano canottaggio e quindi ho deciso di iniziare. Ho iniziato a remare sul mare, era difficile ma divertente”.

Il canottaggio ti ha portato a modificare il tuo stile di vita?
“Cavoli, si. Tutta la mia adolescenza è cambiata. Avrei fatto un sacco di altre attività. Il canottaggio mi ha dato un ritmo di vita, una tempistica ben precisa. Ciò mi ha permesso di andare bene anche a scuola, avevo ritmi di vita ben precisi”.

Ad oggi qual è stata la tua soddisfazione più grande?
“Dalla prima esperienza internazionale è sempre andato tutto benissimo, quindi direi che non ho una singola soddisfazione. Le mie soddisfazioni sono state tutte le finali con il body azzurro”.

Se avessi davanti il “genio della lampada magica” quale sogno esprimeresti?
“Vorrei riuscire, anche nei prossimi anni, a realizzare sempre il massimo risultato evitando che l’emotività freni le mie possibilità”

Cosa rappresenta per te la trasferta di Londra?
“Il giusto equilibrio tra sana competizione e puro divertimento. Tutte insieme gareggeremo e, allo stesso tempo, ci divertiremo con il Presidente Antonio Bassi per la grande metropoli. Un mix esplosivo”.

Un pronostico sulla gara?
“Quest’anno me la sento, nelle prime 10 ci arriviamo. La formazione è ottima, possiamo farcela”.

Prima di salutarci lascia un messaggio ad uno dei 10000 tesserati italiani.
“Vorrei lasciarlo a tutti, il canottaggio non deve essere visto solo come fatica ma anche come mezzo per poter superari i propri limiti”.

Luca Broggini
Uff. Stampa FIC Lombardia