Dal Naviglio a Londra con Gilardoni e Casiraghi

Per raggiungere traguardi lontani si devono intraprendere importanti sentieri con largo anticipo. Questa massima, valida in ogni campo, questa volta trova la sua realizzazione nel canottaggio, più precisamente alla Canottieri Milano. Proprio martedì 6 luglio infatti, presso il Comune di Milano, è stato presentato il progetto “dal Naviglio a Londra”. Un percorso che mira a portare un doppio pesi leggeri ai Giochi Olimpici del 2012. Grande attenzione da parte delle istituzioni che con convinzione stanno investendo in questo progetto: Navigli Lombardi Scral, Comune di Milano con la Circoscrizione del Consiglio di Zona 6 i principali promotori.
I protagonisti dell’impresa sono il dieci volte campione del mondo Daniele Gilardoni con Josè Casiraghi, giovane stella nascente dello sport del remo. Gli atleti, entrambi tesserati per la storica società sportiva milanese, hanno abbracciato l’avventura anche per l’importante valore sociale: esportare il modello di sport sano e vincente che caratterizza il canottaggio.

Ad allenare l’accoppiata sarà Andrea Benecchi, tecnico azzurro ed DT della Canottieri Milano.
Il canottaggio, durante la conferenza stampa, ha catturato tutto il pubblico in sala.
Alan Rizzi, Assessore allo Sport del Comune di Milano, ha dichiarato: “Questo progetto rappresenta un grande impegno con il territorio ed un legame con i cittadini. Vuole essere una sfida di 24 mesi. I navigli, grazie all’accoppiata, diventeranno un centro di preparazione olimpica”.
Idee chiare anche dal Presidente della Canottieri Milano Patrick Trancu: “Vogliamo costruire un movimento importante rendendo il canottaggio una disciplina conosciuta e praticata. Daniele e Josè saranno la testa di questo progetto che vuole esportare il canottaggio in tutta la città”.

Parole di elogio da parte di Daniele Gilardoni: “I navigli sono ideali per allenarsi, il vento non disturba la preparazione degli atleti. I navigli sono da rivalutare, possono essere un importante chiave di rilancio per lo sport e sono contento di poter contribuire in questa impresa”.
A chiudere il cerchio di dichiarazioni è stato il giovane Josè Casiraghi: “Devo ammettere che ho una grande fortuna, sicuramente Daniele mi trasmetterà una parte della sua esperienza. Sono nato a due chilometri dalla canottieri, pensare che posso preparare le olimpiadi sotto casa rappresenta la realizzazione di un sogno”.
A presenziare la conferenza c’era anche il Presidente del Comitato Lombardo Antonio Bassi che non ha perso occasione per parlare di canottaggio e di progetti importanti con i presenti in sala.
I Navigli, grazie al canottaggio, ritornano ad essere un’importante risorsa anche per la città. Attività agonistica, sociale e ricreativa unite insieme grazie a due campioni che fungono da locomotiva.

Luca Broggini
Uff. Stampa FIC Lombardia