XX Festival dei Giovani: trionfo lombardo

Un podio tutto lombardo, è questa la classifica finale del XX Festival dei Giovani andato in scena sulle rive della Schiranna lo scorso fine settimana. Un grande successo che sta ad indicare il buon livello della base giovanile che potrà fungere da immenso serbatoio per il prossimo futuro. Gavirate, Varese e Lario, un successo senza precedenti che riempie di orgoglio tutto il team capitanato dal presidente Antonio Bassi. Una classifica sudata e combattuta fino all’ultimo colpo di remo, le sorti sono state decretate dalle regate della domenica, ossia quelle riservate alle specialità olimpiche. Nelle regate riservate al 7.20, barca propedeutica del canottaggio, le tre realtà remiere lombarde hanno mantenuto un andamento di parità. Per trovare le altre società del remo lombardo nella classifica finale non si deve scorrere tanto verso il basso, al nono posto infatti Moto Guzzi, al decimo Moltrasio e al dodicesimo Luino.
La prova del nove però arriva dall’analisi del medagliere, è qui che si riesce veramente a comprendere che non è stato solo il numero a far trionfare Gavirate, Varese e Lario. Nella classifica generale il numero ha grande importanza, l’essenza del Festival infatti è quella di garantire il divertimento a tutti i presenti ed è quindi corretto premiare chi investe molto nell’attività giovanile.
La classifica riservata al medagliere, graduatoria che testimonia il valore agonistico della squadra, varia un po’ le sorti delle società remiere lombarde. Lario è in fuga con ben 13 ori, inseguita fino all’ultimo istante da Varese con 12 ori, segue poi Luino con otto e Gavirate con sette.
La base per il futuro del canottaggio nazionale è veramente molto ampia, il movimento giovanile cresce in modo esponenziale. Il problema è però quello di riuscire a mantenere alta la passione per lo sport che spesso si affievolisce nell’età clou per il canottaggio mondiale, ossia dalle categorie juniores in avanti.
Ora i team lombardi hanno una grande responsabilità, proseguire su questa strada per poter continuare a vogare sulla cresta dell’onda anche il prossimo anno.

Luca Broggini
Uff. stampa FIC Lombardia