Il 18 novembre il sito web del Comitato Provinciale del Coni di Milano (www.conimilano.it, che diffonde costantemente notizie di interesse generale per le società sportive milanesi), ha pubblicato una intervista a Ferruccio Calegari, quale delegato della federazione di canottaggio per la provincia di Milano.
Intervista a Ferruccio Calegari, delegato della Federazione Italiana Canottaggio della provincia di Milano

Pubblichiamo l'intervista a Ferruccio Calegari, delegato della federazione di canottaggio della provincia di Milano.

E’ soddisfatto di come si è svolto quest’ anno agonistico?

In linea generale, pur mirando tutti sempre a risultati più importanti, direi che i risultati sono appaganti. Naturalmente va tenuto conto che lo sviluppo dell'attività delle società remiere della provincia di Milano si articola in maniera coordinata con l'attività regionale e che il canottaggio in Lombardia ha uno sviluppo in ogni provincia, sì che la Regione Lombardia risulta in assoluto quella con il maggior numero di società e con l'attività prevalente, tanto che le sue società emergono ai primi posti nelle classifiche nazionali.

Quali sono stati i risultati più importanti che avete ottenuto?

Uno dei risultati di maggiore pregio quest'anno e riferiti a singoli atleti è derivato dalla presenza di canottieri milanesi alle Paralimpiadi di Pechino, in cui Graziana Saccocci, non vedente, di Sesto San Giovanni e che pratica il canottaggio al Centro federale adaptive di Gavirate è stata capovoga del “quattro con timoniere” medaglia d'oro. E Stefania Toscano della Canottieri Milano si è classificata al quarto posto assoluto nel doppio.
Nel canottaggio esistono classifiche di merito derivanti dalla partecipazione a regate nazionali, di campionato oppure di partecipazione in maglia azzurra, ma in quest'ultimo caso esiste la chiamata di merito di un atleta che può essere inserito in equipaggi nazionali su valutazione del D.T. nazionale.
A conclusione dei risultati dell'annata è risultata una classifica di merito dell'attività di vertice e di settore giovanile e la Canottieri Milano emerge al sesto posto assoluto tra le società della regione, sia per attività giovanile che di vertice, mentre la Canottieri Tritium di Trezzo sull'Adda è dodicesima. Ventesimo l'Idroscalo Club, che pur praticando il canottaggio ha attività prevalente nel settore canoa. Il Cus Milano che opera prevalentemente in  posizione di vertice ma con taglio operativo dedicato al mondo studentesco universitario è ventunesimo. Invece la Canottieri Olona, la centenaria società che ha ripreso da poco l'attività anche nel canottaggio agonistico è 34.ma.

Dove si preparano i vostri atleti?

Per lo sviluppo dell'attività remiera sono determinanti i bacini nautici. E tutto sommato per le realtà del canottaggio in provincia di Milano la situazione è positiva: Canottieri Milano e Canottieri Olona quale campo di allenamento fruiscono del Naviglio Grande, la prima sede remiera per i canottieri milanesi sin dalla fine del 1800, sulla quale in passato si sono svolte anche importanti regate di resistenza, di cui la più importante fu la “Milano-Abbiategrasso”. E quando per ragioni tecniche il Naviglio è in secca, i canottieri di trasferiscono all'Idroscalo, dove hanno sede l'Idroscalo Club e il Cus Milano, due altre importanti realtà del canottaggio milanese. E fuori Milano, a Trezzo d'Adda ha sede la Canottieri Tritium, un giovane sodalizio sportivo che ha valorizzato il tratto tranquillo dell'Adda, a monte della Centrale Idroelettrica, quale importante campo di allenamento per i propri campioni ed anche per organizzare ogni anno una interessante regata “sprint” su 500 m.

Come provvedete alla formazione dei vostri tecnici?

La nostra Federazione promuove corsi di preparazione e di aggiornamento per i tecnici, ai quali possono accedere gli atleti che a fine carriera intendono restare come esperti nelle società di canottaggio. I corsi sono articolati a vari livelli ed anche nel milanese le forze tecniche sono in costante aggiornamento.

Che rapporto ha la vostra federazione con le scuole?

Il canottaggio ha ottimi rapporti col mondo della scuola, a tutti i livelli, partendo da iniziative rivolte ai più giovani, sino ad una attenta promozione nel mondo universitario.

Avete organizzato o intendete organizzare qualche iniziativa per promuovere la pratica del canottaggio all’interno di esse?

La federazione canottaggio ha sempre promosso iniziative importanti, coadiuvando le società presenti nel territorio in una attenta collaborazione col mondo della scuola. Anzi è in atto, per ora a sviluppo sperimentale in provincia di Varese, l'iniziativa federale “Progetto Coni-Fic, settore scuola: Corri, salta, lancia ...e Rema” che gradatamente sarà estesa a tutta Italia. Ma la Federazione offre ogni supporto alle società ed in provincia di Milano l'iniziativa è ampiamente sviluppata, con interventi diretti dei singoli sodalizi negli ambiti scolastici territoriali di pertinenza. Non possiamo dimenticare infatti che le peculiari caratteristiche del canottaggio non possono prescindere da un rapporto diretto tra le società, che sorgono su lago o altro tipo di specchio d'acqua e le scuole del rispettivo bacino territoriale e quindi non è pensabile prevedere una generalizzazione promozionale al di fuori di questa ottica. Per il 2009 è in fase di articolazione il “Progetto remare a scuola” coordinato a successive iniziative nel mondo sportivo studentesco.

Giulia Alberti
Ufficio Stampa Coni Milano