Alberto Stucchi ha mantenuto la promessa
Auguri alla Lario dagli abissi del Mar Rosso
Ha mantenuto la promessa Alberto “Albi” Stucchi. E
così, quello che avevamo battezzato "il canottiere
volante" dopo il salto da 5mila metri per festeggiare il
120° compleanno della sua Canottieri Lario è sceso in
profondità, tra i 30 e i 35 metri delle acque del Mar
Rosso, diventando così anche "il canottiere sottomarino".
Stucchi, 32enne erbese vive da quando aveva 14 anni su una
sedia rotelle, ma grazie alla sua forza di volontà
straordinaria, questo suo handicap non ha limitato le sue
passioni sportive.
La scorsa estate Albi, che da un anno
pratica canottaggio adaptive rowing con il colori della
Lario “G.Sinigaglia” 1891 di Como del presidente Enzo
Molteni aveva fatto un salto con il paracadute in tandem.
Tra le mani aveva una maglietta con gli auguri per la
società di canottaggio (questo è il link del video del
salto http://www.youtube.com/watch?v=w0KMXm1M1ok).
Qualche giorno fa Stucchi ha ripetuto l’impresa, ma questa volta
è andato sott’acqua, nella sua Sharm. Due volte
all’anno Stucchi infatti parte per il Mar Rosso dove può
praticare una delle sue grandi passioni, le immersioni.
Al
suo attivo ne ha circa 300 a Sharm oltre ad alcune nel Lago
di Como. Per il compleanno della Lario Stucchi ha scelto una
delle più spettacolari zone del Mar Rosso, l’Isola di
Tiran, a Nord di Sharm, caratterizzata da quattro reef
corallini.
Albi si è diretto con la sua guida al Thomas
reef. Un’immersione tutt’altro che semplice per via
della corrente sempre presente. Tra i pesci pagliaccio con i
loro anemoni, i pesci palla, i pesci chirurgo e farfalla e
le grandi murene tropicali, Stucchi ha scelto uno dei
terrazzini coperti di sabbia bianchissima per posare la
bandiera della Lario e farsi scattare la foto.
“La
corrente era molto forte e non è stato così semplice
ancorare la bandiera. La guida che mi ha accompagnato ha
scattato con la mia Canon 99, la visibilità era buona
nonostante la profondità tra i 35 e i 40 metri. Pensavo di
riuscire ad immortalare anche qualche pesce, ma ahimè non
sono riuscito, forse si sono fatti intimorire da
quell’improvvisato set fotografico”.
Quanto è durata l’immersione? “Un’ora circa.
Abitualmente utilizzo una miscela Nitrox arricchita di
ossigeno, così posso rimanere sott’acqua più a lungo.
Quel giorno ho fatto anche una seconda immersione a Jackson
reef. E’ stata una giornata intera in barca piuttosto
faticosa, ma straordinaria, ci tenevo a portare la Lario
anche negli abissi” spiega Stucchi.
Quali difficoltà hai avuto? “Come dicevo, principalmente
i problemi sono stati dati dalla corrente. Faticavo a
compiere dei movimenti perché non avendo l’uso delle
gambe non riuscivo a rimanere nella stessa posizione a
lungo”. Albi è un subacqueo esperto e così ha vinto
anche questa sfida. Del resto si immerge dal 1996, anno in
cui ha fatto il brevetto.
Puoi spiegarci cosa provi quando ti immergi? “Forse ai
più sembrerà una cosa banale, ma io quando sono
sott’acqua, così come quando mi lancio con il
paracadute, cancello il mio handicap. Posso dimenticarmi
delle mie gambe che non funzionano e vivere delle sensazioni
impagabili. Poi, certo, ci sono le luci e i colori e a Sharm
speri sempre di vedere qualcosa di nuovo e difficilmente
torni sulla barca deluso”.
Canottieri Lario
Ufficio Stampa