Matteo Pinca
Quando arrivi a Mandello del Lario la prima cosa che vedi è la Canottieri Moti Guzzi. Cartello di benvenuto
in paese, rettilineo, curva a sinistra e se guardi il lago, eccola li!
E ieri, come sempre quando vado a Mandello, ho guardato li. Per vedere chi c'è, cosa stanno facendo e come.
Ogni volta non riesco a vedere molto, ma ormai il mio è una sorta di tic, un modo, forse inconscio, di
rimanere "aggrappato" a quello che è stato il "mio" mondo. Il canottaggio.
E ieri, come succede SOLO in questi periodi di vacanza, c'era il Pinca che faceva il bagno, si tuffava e
prendeva il sole. In canottieri Moto Guzzi. Perché non è solo il luogo dove ci si allena. La Moto Guzzi, per
tutti i ragazzi che hanno ed hanno avuto il privilegio di frequentarla, è una seconda casa. Il luogo più normale
in cui andare anche per divertirsi. Forse perché il Moioli per questi ragazzi è come un padre!
Allora sono andato a salutarlo il Pinca, e come tutte le volte in cui mi capita di scambiarci due parole,
rimango disarmato dalla semplicità , umiltà e rispetto con cui ti racconta quello che ha fatto e quello che
farà!
La sua capacita di analisi potrebbe far invidia a molti e ciò che ne fa una persona affidabile è la sua bravura
nel trovare la soluzione ai problemi e soprattutto a non esaltarsi troppo per le vittorie!
Grande Pinca!
Edoardo Verzotti - consigliere comitato lombardo