OTTO DOMANDE......Più una a
Alessandra Gibbardo

1) Nome: Alessandra Cognome: Gibbardo Luogo ed anno di nascita: Nata a Palermo 1982 Luogo di allenamento: Lago di Varese Società di appartenenza: Canottieri Gavirate

2) Quando e perché hai iniziato a fare canottaggio.
Ho iniziato a fare Canottaggio perché alle scuole medie hanno presentato dei corsi di avviamento allo sport tra cui anche il Canottaggio. Daniele Zangla, che sarebbe poi diventato il mio primo allenatore, mi ha pedinato per 2 anni consecutivi per convicermi che il canottaggio era il mio sport… di fatto ho abbandonato il nuoto.. e dal lontano 1992 remo con grande soddisfazione.

3) Le cose belle e le cose meno belle di praticare questa disciplina sportiva.
Parto dalle meno belle! Di sicuro i grossi sacrifici fatti allenandosi alle 5.30 del mattino prima di andare a scuola, i primi allenamenti fatti al “GELO del NORD” (ci tengo a precisare il gelo solo di natura climatica…), ma tutte rinunce o scelte fatte per una giusta causa, quella di poter salire sul podio…e a volte anche sul gradino più alto…non sempre…ma ci si accontenta….

4) La persona che ti ha colpito positivamente di più nel mondo del canottaggio.
Sarebbe sconveniente e ingiusto indicarne solo una. Ho avuto la fortuna di remare in più società, con diversi allenatori e compagni.Tutti hanno lasciato un ricordo e con tutti ho condiviso intense emozioni (liti e gioie) Chi mi conosce sa che ho un bel caratterino…però si va avanti…e si cresce. GRAZIE A TUTTI !

5) Il tuo sogno nel cassetto sia per la tua vita che per la tua carriera sportiva.
La carriera sportiva è ormai al termine, ho 24 anni e il lavoro come Fisioterapista e la futura Osteopata incalza. Non mi lamento e mi alleno conciliando, per quanto possibile, sport e lavoro.
Il sogno sarebbe lavorare nel mondo dello Sport, e perchè no con la Nazionale Italiana di Canottaggio.
Il Sogno di vincere le Olimpiadi credo sia comune a tutti gli atleti, ma quello si che è solo un sogno!!!

6) Trovi lungo la riva del lago di Piediluco una vecchia pala di un remo. La strofini e compare il “Genio di Piediluco” e ti concede tre desideri per migliorare questo movimento remiero italiano.
Che cosa vorresti fare?

Quello che manca, e in questo tutti concordano, sono i fondi. Non sentenzio sull’organizzazione e sulla gestione della federazione. Le persone che si occupano già del canottaggio italiano credo e spero facciano i loro maggiori sforzi per far crescere al meglio il movimento remiero. Al genio di sicuro chiederei delle strutture e dei riconoscimenti agli atleti azzurri che tante volte sono costretti a scegliere tra Canottaggio e Lavoro o Studio per assicurarsi un futuro.

7) Vorresti che tuo figlio/a remasse?
Certo che SI, ma credo che qualsiasi sport, se fatto in un ambiente sano e con tanta passione, sia formativo ed educativo.

8)Il posto più bello in Italia dove hai remato ed in che paese del mondo ti piacerebbe andare a remare?
Sono cresciuta nel porto di Palermo tra navi e pescatori ed onde a volontà!! Credo che il lago di Varese sia il posto ideale per remare ma in Inghilterra la cultura per il Remo è quasi innata. Tutti remano e si divertono.

8+ Hai la possibilità di fare una domanda ad un personaggio del mondo del canottaggio. A chi la faresti e che cosa gli vorresti chiedere? Noi faremo in modo di portare il tuo quesito!
Ci penso su e poi vi faccio sapere…


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