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1) Nome: Filippo Cognome: Moscatelli Luogo ed anno di nascita: Milano il 12-10-1988 Luogo di allenamento: Naviglio Grande Società di appartenenza: Canottieri Milano
2) Quando e perché hai iniziato a fare canottaggio.
Ho iniziato nel 2000, sette anni fa ormai, alla Canottieri Olona, di fianco a dove mi alleno adesso per problemi di linea e per provare qualcosa di nuovo. Ero stufo di giocare a calcio come tutti. Mi è subito piaciuto e dal quel momento non ho mai pensato di smettere. Poi mi sono trasferito all’idroscalo, prima al ckcc e poi al cus Milano, ora sono tornato sul naviglio, sono alla Milano da 3 anni.
3) Le cose belle e le cose meno belle di praticare questa disciplina sportiva.
Io trovo bellissimo allenarmi “in notturna” sul naviglio soprattutto d’inverno quando scende subito il buoi e ti ritrovi da solo a remare tra le luci di Milano. Ma vincere una gara rimane sempre l’aspetto più bello e l’emozione più grande perché vieni ripagato di tutti gli sforzi che hai fatto. Di brutto magari c’è l’eccessivo impegno di cui questo sport necessità e la durezza degli allenamenti.
4) La persona che ti ha colpito positivamente di più nel mondo del canottaggio.
Tutti i miei passati allenatori sono stati capaci di segnarmi profondamente, forse Pietro Pescatore, uno dei primi, è riuscito veramente a trasmettermi l’amore per questo sport, perché mi seguiva costantemente negli allenamenti, io con il mio “sette e venti” e lui di fianco a me col suo singolo.
5) Il tuo sogno nel cassetto sia per la tua vita che per la tua carriera sportiva.
Qual è il sogno più grande di ogni sportivo se non le Olimpiadi?? Sarebbe fantastico arrivare a gareggiare a questi livelli, il giusto coronamento di anni e anni di faticosissimi allenamenti. Per quanto riguarda la vita privata non ho fatto ancora grandi progetti e non saprei cosa aspettarmi, non ho ancora un sogno da realizzare.
6) Trovi lungo la riva del lago di Piediluco una vecchia pala di un remo. La strofini e compare il “Genio di Piediluco” e ti concede tre desideri per migliorare questo movimento remiero italiano.
Che cosa vorresti fare?
Al giorno d’oggi l’unico modo di sfondare è andare in televisione, sarebbe giusto che il canottaggio avesse la sua parte nei programmi sportivi in modo che venga conosciuto da tutti. Quest’anno sono calate di numero anche le gare regionali, sarebbe bello chiedergli di avere ancora la possibilità di avere come un tempo succedeva, una gara ogni domenica per farci divertire un po’ (e per essere sempre in scarico!!).
7) Vorresti che tuo figlio/a remasse?
Sarebbe molto bello che lui decidesse di seguire le mie orme, ma è giusto che decida da solo cosa fare. Però dovrebbe impegnarsi molto da subito per raggiungere risultati migliori di quelli del suo paparino!!
Non ho niente contro le donne, ma se fosse una bambina le consiglierei qualcosa di più femminile!
8)Il posto più bello in Italia dove hai remato ed in che paese del mondo ti piacerebbe andare a remare?
Il posto più bello in cui ho remato è il lago di Trento su cui si affaccia la sede del Cus. È un posto molto bello e suggestivo. Però il posto veramente più bello che io abbia mai visto è Lucerna, ci sono stato l’anno scorso con l’8+ della Lombardia durante la Coppa del Mondo. Mi piacerebbe andare a remare in Inghilterra, dove il canottaggio è trattato al pari di qualsiasi altro sport.
8+ Hai la possibilità di fare una domanda ad un personaggio del mondo del canottaggio. A chi la faresti e che cosa gli vorresti chiedere? Noi faremo in modo di portare il tuo quesito!
Mi piacerebbe chiedere a Luini. Perché, se pesa come tutti i PL, va così forte in singolo. (Questa domanda è frutto di tutte le mazzate che ho preso alla prima di Piediluco!!)
Chiare e fresche Idee by LOEX:-Settore Comunicazione Attiva.
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