OTTO DOMANDE......Più una a
Giorgio Vanini

1) Nome: Giorgio Cognome: Vanini Luogo ed anno di nascita: Nato a Como il 10 giugno 1993 Luogo di allenamento: Moltrasio e Lago di Pusiano Società di appartenenza: CANOTTIERI MOLTRASIO

2) Quando e perché hai iniziato a fare canottaggio.
Ho cominciato due anni fa. Volevo praticare uno sport che mi consentisse di stare all’aria aperta.

3) Le cose belle e le cose meno belle di praticare questa disciplina sportiva.
Tra le cose belle di questa disciplina la possibilità di conoscere molti ragazzi coetanei e la soddisfazione delle vittorie. Tra le meno belle gli allenamenti invernali, quelli più pesanti, per la preparazione di ‘fondo’.

4) La persona che ti ha colpito positivamente di più nel mondo del canottaggio.
Non una ma tante sono le persone che dovrei ricordare…..Ma quella più positiva è senza dubbio Alberto Tabacco, mio allenatore.

5) Il tuo sogno nel cassetto sia per la tua vita che per la tua carriera sportiva.
Nella vita non ho un particolare sogno nel cassetto; nella carriera sportiva spero di ottenere qualche risultato importante.

6) Trovi lungo la riva del lago di Piediluco una vecchia pala di un remo. La strofini e compare il “Genio di Piediluco” e ti concede tre desideri per migliorare questo movimento remiero italiano.
Che cosa vorresti fare?
Vorrei che più ragazzi iniziassero a praticare questo sport, che vengano organizzate più gare per avere più confronti tra avversari. Dopo tutto oltre alla soddisfazione delle vittorie c’è anche divertimento.
Inoltre vorrei che le gare rappresentative della Lombardia fossero allargate anche alle categorie superiori ai cadetti.

7) Vorresti che tuo figlio/a remasse?
Se avrò figli mi piacerebbe sicuramente.

8)Il posto più bello in Italia dove hai remato ed in che paese del mondo ti piacerebbe andare a remare?
Sono due i posti che mi piacciono: Pusiano e Corgeno. Se dovessi scegliere un paese del mondo per andare a remare…..resterei in Italia.

8+ Hai la possibilità di fare una domanda ad un personaggio del mondo del canottaggio. A chi la faresti e che cosa gli vorresti chiedere? Noi faremo in modo di portare il tuo quesito!
Farei una domanda al mio amico Mattia Trombetta, campione del mondo nel due con: “Ma come si fa ad avere sempre tanta pazienza e costanza per affrontare i lunghi allenamenti di fondo invernali?”

Risposta di Mattia Trombetta:
Ciao Giorgietto,deduco da questa domanda che quest'inverno ti vuoi allenare come matto,bene sarà molto contento il nostro coach Tabacco.
Scherzi a parte,io credo che il "sopportare" gli allenamenti invernali non sia una questione di pazienza ma di motivazione,devi pensare che quei lavori così noiosi ti permetteranno di andare molto più veloce in barca e di conseguenza centrare quelle
vittorie che ti ripagheranno di tutti i sacrifici.
Un abbraccio e buon allenamento
Mattia


 

Chiare e fresche Idee by LOEX:-Settore Comunicazione Attiva.