|
1) Nome: Josè Miguel
Cognome: Casiraghi
Luogo ed anno di nascita: Milano, 29.Gennaio.1987
Luogo di allenamento: Milano, Naviglio Grande – Idroscalo Milano
Società di appartenenza: Società Canottieri Milano
2) Quando e perché hai iniziato a fare canottaggio.
Da sempre lo sport è stata una tradizione di famiglia. Abitando vicino alla mia attuale società all’età di quattro anni ho iniziato a conoscere la piscina, il basket sport al quale mio padre era molto attaccato per poi a otto anni aprire le porte della palestra di canottaggio. Ho iniziato a fare il corso bisettimanale. Il gruppo era giovane e coinvolgente così in poco tempo siamo stati diretti verso il preagonismo.
3) Le cose belle e le cose meno belle di praticare questa disciplina sportiva.
Una disciplina pulita, uno sport che non da mai tregua e con le vittorie e sconfitte ti insegna i veri valori della vita. L’amicizia, lo star bene, il divertimento, la dedizione… Ti forma e si radica in te insegnando quali sono i sani principi.
4) La persona che ti ha colpito positivamente di più nel mondo del canottaggio.
Ce ne sono diverse. A partire da tutti i miei allenatori. Ugo Lamberini che mi ha messo in barca e mi ha insegnato lo spirito di squadra, Armido Torri per l’esperienza e la capacità tecnica. Non lo avrei messo in dubbio ma coi suoi programmi di allenamento e riaprendo i suoi libri mi ha spesso stupito. In barca bastava un occhiata per capire cosa doveva migliorare l’equipaggio. Andrea Benecchi per la dedizione, il sapere di una mente ingegneristica e la capacità di saperci fare sempre. Atleti come stefano Basalini che era il mio idolo da quando a Milano lo vidi vincere il mondiale nel 2003. Avendo avuto la fortuna di conoscerlo devo dire che è davvero una piacevole persona. Alcuni miei compagni di squadra in particolare Filippo Moscatelli che dopo un incidente stradale piuttosto brutto ha avuto la caparbietà di tornare ad allenersi e ottenere un ottimo risultato agli ultimi campionati italiani in 2- senior.
5) il tuo sogno nel cassetto sia per la tua vita che per la tua carriera sportiva.
Il sogno di ogni atleta si sa qual è. È scritto nell’aria e come tutti i sogni non si può svelare apertamente. Un aiutino? Ricorre ogni quattro anni e vengono consegnati metalli preziosi…
Certamente breve termine mi sto allenando e dando il massimo per salire titolare su una barca per i prossimi mondiali di Bled.
6) Trovi lungo la riva del Lago di Piediluco una vecchia pala di un remo. La strofini e compare il “Genio di Piediluco” e ti concede tre desideri per migliorare questo movimento remiero italiano.
Che cosa vorresti fare?
Gli chiederei laghi piatti e senza disparità di corsie per disputare le gare, maggior visibilità e più spettacolarità delle gare.
7)Vorresti che tuo figlio/a remasse?
Non ho ancora pensato ad un figlio ma se fosse non mi dispiacerebbe affatto.
8) Il posto più bello in Italia dove hai remato ed in che paese del mondo ti piacerebbe andare a remare?
Tempo fa con la mia società organizzavamo d’estate e d’inverno dei camp in altura con bici e remoergometri. In Trentino ci sono dei paesaggi incredibili, quasi surreali. Eravamo soliti andare in val di sole per la precisione.
In occasione dell’ultimo raduno con la nazionale pesi leggeri ho remato sul lago di Novate Mezzola. Mi è piaciuto davvero. La barca andava bene e il bellissimo paesaggio montano con pareti a picco nell’acqua blu, cascate e cime innevate che si scorgevano alzando appena lo sguardo non poteva che aumentare la mia euforia.
Anche il Tamigi mi ha lasciato delle splendide immagini nella mente, soprattutto la sera quando calava il sole e si remava tra la luce della città e l’oscurità dei parchi affianco.
In futuro mi piacerebbe poter cambiare continente ed approdare in Australia o in America.
8+ hai la possibilità di fare una domanda ad un personaggio
del mondo del canottaggio. a chi la faresti e che cosa gli vorresti chiedere? noi faremo in modo di portare il tuo quesito!
Sono un tipo curioso. Non mi fermerei ad una soltanto…
Chiare e fresche Idee by LOEX:-Settore Comunicazione Attiva.
|