OTTO DOMANDE......Più una a
Laura Milani

1) Nome: Laura Cognome: Milani
Luogo ed anno di nascita:
Milano il 30\9\1984
Società di appartenenza e luogo di allenamento: Sono cresciuta sportivamente all’Idroscalo club di Milano e da qualche mese faccio parte del Gruppo Sportivo delle Fiamme Gialle e mi alleno tra Sabaudia, Milano e Piediluco.

2) Quando e perché hai iniziato a fare canottaggio?
Ho iniziato a remare nel 2001. Giocavo a pallavolo abitualmente, ma un giorno per caso ero su un lago e ho visto passare un singolo e mi sono detta: “voglio provare quello sport!”…e dopo poco mi sono trovata coinvolta in questo sport meraviglioso.

3) Le cose belle e le cose meno belle di praticare questa disciplina sportiva?
Di cose belle si può fare un lungo elenco a partire dalle sensazioni e dalle emozioni che si provano stando in barca e mentre si rema, il senso di libertà che si ha quando si sta in barca da soli in mezzo a un lago ascoltando solo la barca che scorre e scivola via palata dopo palata, la soddisfazione e la felicità dopo una gara importante in cui si ha dato il massimo al di la del risultato ottenuto, stare in mezzo a persone sempre diverse, avere un sacco di amici con cui divertirsi e fare gruppo, l’opportunità di conoscere culture differenti e il potersi confrontare con esse, girare l’Italia e il mondo…
Di cose brutte non saprei…forse il vento contro e le onde!!

4) La persona che ti ha colpito positivamente di più nel mondo del canottaggio?
Beppe De Capua. Quando era il mio allenatore presso l’Idroscalo Club mi ha insegnato l’importanza della tecnica, trasmesso sensazioni importanti, tanta voglia di migliorare e di allenarmi aiutandomi a credere in me stessa e nelle mie capacità.

5) Il tuo sogno nel cassetto sia per la tua vita che per la tua carriera sportiva?
Per la mia vita il mio sogno sarebbe laurearmi (a breve), sposarmi e avere dei figli.
Per la mia carriera sportiva non lo dico direttamente per scaramanzia! Ma l’anno prossimo un bel viaggetto dall’altra parte del mondo mi piacerebbe farlo……e non come turista!

6) Trovi lungo la riva del lago di Piediluco una vecchia pala di un remo. La strofini e compare il “Genio di Piediluco” e ti concede tre desideri per migliorare questo movimento remiero italiano. Che cosa vorresti fare?
1- incentivare e credere di più nel movimento remiero femminile (forse sono un po’ di parte!!)
2- diffondere, far conosceire e far provare a molte più persone questo sport in modo da avere sempre più equipaggi con cui potersi confrontare in gara
3- cercare di cambiare la mentalità della gente nei confronti degli sport “minori”, come il canottaggio.

7) Vorresti che tuo figlio/a remasse?
Sicuramente mi farebbe molto piacere, ma a lui\lei spetterà la scelta.

8) Il posto più bello in Italia dove hai remato ed in che paese del mondo ti piacerebbe andare a remare?
L’Idroscalo di Milano, forse perché ho iniziato lì e gli associo un sacco di ricordi.
Mi incuriosisce molto l’Australia, c’è una mentalità completamente diversa dalla nostra per quando riguarda il canottaggio ed in generale la pratica sportiva.

8+ Hai la possibilità di fare una domanda ad un personaggio del mondo del canottaggio. A chi la faresti e che cosa gli vorresti chiedere? Noi faremo in modo di portare il tuo quesito!
La domanda la vorrei porre proprio ad Antonio Bassi, che è ovunque come il prezzemolo.…ma come fai?!?

Molto semplice cara Laura, ma non dirlo alla Federazione…….mi sono fatto clonare. In giro per il mondo ci sono ben quattro Antonio Bassi!!

 

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