OTTO DOMANDE......Più una a
Matteo Macario

1) Nome: Matteo
Cognome: Macario
Luogo ed anno di nascita: Trescore Balneario (BG) 23/07/1992
Luogo di allenamento: Lovere (BG), Lugano (CH)
Società di appartenenza: CSocietà Canottieri Sebino Lovere

2) Quando e perché hai iniziato a fare canottaggio.
Ho iniziato a fare canottaggio nell' inverno del 2001, grazie a mio papà che conosceva l' allora e attuale allenatore della Sebino, Carlo Babaglioni , già suo allenatore di basket ai tempi del liceo .Una sera dopo essersi incontrato nei giorni precedenti con Carlo, mio papà ha proposto a me e Davide, mio fratello, di andare a far un giro al lago, per incontrare una persona che ci avrebbe fatto provare a fare canottaggio. Senza molti indugi Carlo ci ha fatto provare subito la vasca voga e il remoergometro, spiegandoci in breve come dovevamo muoverci. Sono rimasto talmente affascinato da tutte le barche e dalla palestra che da quella sera non ho più smesso di andare in canottieri, che ora chiamo addirittura la mia seconda casa!

3) Le cose belle e le cose meno belle di praticare questa disciplina sportiva.
Le cose belle sono numerosissime, piu' di tutto direi le fantastiche amicizie che si creano diventando compagni di barca e di spogliatoio in società, amicizie che poi rimangono anche fuori dalla palestra e per tutta la vita. Col canottaggio oltre ai miei compagni di società ho conosciuto alcuni fra i miei più cari amici sparsi un pò ovunque per l'Italia, tra tutti Davide Tabacco di Como e Michele Manzoli di Cremona, coi quali ho la fortuna di aver condiviso e spero condividere anche nei prossimi anni la maglia della Nostra Nazionale! Vi voglio bene ragazzi! Altre cose fantastiche sono la sensazione che si ha quando la barca va davvero forte e gli attimi prima della partenza di un mondiale quando senti il giudice chiamare ogni singola nazione e dare entro pochi secondi il GO: sì le cose belle sono le amicizie e le emozioni condivise ! Penso che poi aspetti prettamente negativi non ci siano, forse le levatacce al mattino per allenarsi, ma ogni sforzo viene ripagato dai risultati ottenuti!

4) La persona che ti ha colpito positivamente di più nel mondo del canottaggio.
Le persone che mi hanno maggiormente colpito sono due, e non possono che essere Sir Steve Redgrave e Sir Matthew Pinsent ! quest' ultimo autore di un fantastico libro che ho appena finito di leggere "A lifetime in a race" che vi consiglio davvero di leggere! Loro penso siano davvero l'essenza del nostro sport, quelli il cui nome in un qualsiasi discorso ricorre come esempio o paragone!

5) il tuo sogno nel cassetto sia per la tua vita che per la tua carriera sportiva.
Il mio sogno nel cassetto è semplice e si rinnova di anno in anno: essere riconfermato nella squadra nazionale e cercare di fare sempre meglio. L’onore di vestire la maglia azzurra e con questa conquistare delle medaglie iridate e il sogno di ogni canottiere e per questo faro' del mio meglio per riuscire a conquistare ed aggiungere un' altra medaglia al bronzo del 2010 se avrò la fortuna di essere riconfermato .

6) Trovi lungo la riva del Lago di Piediluco una vecchia pala di un remo. La strofini e compare il “Genio di Piediluco” e ti concede tre desideri per migliorare questo movimento remiero italiano.
Che cosa vorresti fare?
1) Chiederei di far affluire piu' finanziamenti e visibilita' al nostro sport, dandogli finalmente tutta l' attenzione che si merita. 2) far sviluppare ulteriormente il movimento giovanile e dando più fondi alle squadre junior e ud23 che spesso si trovano impossibilitate a svolgere raduni per mancanza di fondi. 3) Pensare alla possibilità di creare gare innovative ispirandosi magari alle distanze della canoa olimpica, forse piu' affascinanti per il pubblico per la minor durata, senza sminuire con questo il classico e pur sempre RIGOROSO 2000 m.

7)Vorresti che tuo figlio/a remasse?
Sì, senz'altro. Io sono cresciuto in una famiglia di canottieri e la mia vita è sempre stata legata a quella della Sebino e del lago. Per questo sarei felicissimo che mio figlio/a in futuro remasse, perchè sono sicuro che anche senza forzarlo/a, si troverebbe subito nel suo ambiente come me e la mia famiglia prima di lui/lei.

8) Il posto più bello in Italia dove hai remato ed in che paese del mondo ti piacerebbe andare a remare?
Il posto più bello penso sia Milano, che dovrebbe esser a mio avviso più sfruttato per competizioni nazionali e internazionali. Ho sempre avuto poi il sogno nel cassetto di poter remare in Australia, Nuova Zelanda e magari in Canada.

8+ hai la possibilità di fare una domanda ad un personaggio del mondo del canottaggio. a chi la faresti e che cosa gli vorresti chiedere? noi faremo in modo di portare il tuo quesito!
Vorrei chiedere ai membri del 2- neozelandese Hamish Bond ed Eric Murray che allenamenti fanno soprattutto in barca oltre che fisiologici per poter aver da 3 anni a questa parte una simile condizione e costanza oltre che una velocità di crociera così costante per tutto il 2000 m !

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