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1) Nome: Niccolò
Cognome: Mornati
Luogo ed anno di nascita: Milano il 28/10/1980
Luogo di allenamento: Roma-Pavia
Società di appartenenza: Canottieri Aniene
2) Quando e perché hai iniziato a fare canottaggio.
Per spirito di emulazione nei confronti di mio fratello e perché a Mandello è facile approdare in canottieri, avendo questa una storia che affascina.
3) Le cose belle e le cose meno belle di praticare questa disciplina sportiva.
La libertà di poter prendere il largo e vedere tutto da un’altra prospettiva, ma, purtroppo, il fatto che ciò non potrà essere in eterno.
4) La persona che ti ha colpito positivamente di più nel mondo del canottaggio.
Mio fratello Carlo, la sintesi dello sportivo perfetto.
5) Il tuo sogno nel cassetto sia per la tua vita che per la tua carriera sportiva.
Vincere la medaglia d’oro con Carlo ai prossimi Giochi Olimpici ed affrontare la mia vita con la stessa serenità con cui affronto questo sport.
6) Trovi lungo la riva del lago di Piediluco una vecchia pala di un remo. La strofini e compare il “Genio di Piediluco” e ti concede tre desideri per migliorare questo movimento remiero italiano.
Che cosa vorresti fare?
1. Più manifestazioni remiere durante l’anno, in “vetrine” più coinvolgenti.
2. Più qualificazione da parte dei tecnici, ancorati troppo al passato ormai archiviato, capaci di divenire maestri di vita, oltre che di sport.
3. Vita eterna a uomini come Gianpiero Galeazzi.
7) Vorresti che tuo figlio/a remasse?
Vorrei che mio figlio si sentisse realizzato e felice, se lo fosse attraverso il canottaggio va bene così.
Ma se fosse un talento nel calcio, potrei, per magia, trasformarmi in un ottimo procuratore!
8) Il posto più bello in Italia dove hai remato ed in che paese del mondo ti piacerebbe andare a remare?
A Mandello del Lario, sotto la Grigna, con lo sguardo perso tra le vette svizzere.
Vorrei andare ad Oxford per vincere la “Boat Race” sul Tamigi.
8+ Hai la possibilità di fare una domanda ad un personaggio del mondo del canottaggio. A chi la faresti e che cosa gli vorresti chiedere? Noi faremo in modo di portare il tuo quesito!
Vorrei chiedere ad un uomo importante e speciale come Giovanni Malagò, Presidente C.C.Aniene, cosa nella sua testa sia scaturito per credere ed investire tanto in uno sport che in Italia non è concepito, ma che nel mondo è visto come “motivo d’orgoglio”. E se ci fosse in giro ancora qualche “genio della lampada” mi piacerebbe che fossero persone come lui a guidare un movimento come il nostro


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