Da oggi “Canottaggiolombardia e Canottaggio Piemonte ” iniziano una nuova rubrica, il cui spazio sarà dedicato – come dice il titolo – a “il canottaggio nella storia”
e non quindi una storia del canottaggio. Il canottaggio è nato anche
come fatto di costume e forse questo ne ha facilitato la diffusione,
che in certi paesi ha assunto aspetti rilevanti ed in altri, come in
Italia, si è collocato in macchie territoriali, dove l'azione ne è
stata valorizzata da favorevoli condizioni ambientali.
Quest'anno
il canottaggio italiano celebra i 120 anni di attività ufficiale, ma in
effetti già da prima del 1888 l'attività remiera aveva assunto un
interessante sviluppo. E nel corso degli anni mille cose sono accadute,
sono stati realizzati risultati di grandissimo livello, ma purtroppo in
questo periodo due dolorose guerre ne hanno forzatamente bloccato
l'attività per due periodi. In entrambe le circostanze lo spirito dei
canottieri, la generosa volontà dei tanti appassionati, ha fatto sì che
quasi naturale reazione immediatamente dopo scaturissero altri
importanti risultati.
Ma se i
risultati sono frutto del valore degli atleti e dell' impegno dei
tecnici, sono determinati anche dalla passione di quanti nelle società
remiere contribuiscono a crearne le condizioni di attività. Ed in
questo possono distinguersi tra i tanti soci, quelli che per
propensione personale sono portati a non essere soltanto passivi
spettatori, ma anche protagonisti di un lavoro, spesso nell'ombra, che
è fondamento per questo progresso. |